lunedì 24 aprile 2017

Noah e la Bibbia

       Il 17 Aprile, lunedì di Pasquetta, su Paramounth, hanno trasmesso il film Noah. Russel Crowe protagonista chiamava a questa visione! Il film, tutto sommato, si fa vedere. I soliti mirabolanti effetti speciali, la lotta tra il bene e il male... temi triti e ritriti che attirano sempre. Il fatto che sia riuscito a vederlo fino alla fine (23.45 circa) vuol dire che non era troppo indigesto o che, forse, avevo bevuto troppo caffè. Ma diciamolo... è un film che non si può guardare!!!




    Ma che storia è? Noè in contrasto con i figli, una nuora sterile, Cam che reclama una donna per sé, gli Angeli caduti che aiutano la famiglia a costruire l'Arca...  Ecco, mentre scrivo capisco perché sono riuscita a vederlo per intero: fa troppo ridere 😊😊!! Insomma, se proprio volete vederlo, dimenticate tutto ciò che vi hanno detto al catechismo. Non si tratta di essere cattolici, ebrei o altro; la storia o il mito o quello che è, non è stato rispettato. Mentre guardavo il film, vedevo cose talmente assurde che mi è venuto il dubbio di ricordare tutto male, così sono andata a controllare sul Sacro Testo.
  1. Intanto bisogna dire che Noè viene contattato dal Signore per costruire l'Arca quando ha già 500 anni e 3 figli. Il Noah guerriero impersonato da Russel Crowe non ha niente a che fare con un simile vecchietto 😏
  2. Ai suoi 600 anni scoppia il diluvio e dopo i fatidici 40 giorni di piogge incessanti , ne devono passare altri 289 prima che le acque si ritirino.
  3. Inoltre Sem, Cam e Iafet sono già belli e sposati prima del diluvio, di certo anche con prole, quindi i conflitti col padre per accaparrarsi una moglie sono altamente improbabili.

Devo dire che riprendere in mano la Bibbia per confermare o confutare questi fatti, mi ha fatto venire voglia di continuare a leggerla. Questa è una costante nella mia vita! Sin da ragazzina ricordo periodi in cui la leggevo e sottolineavo le cose che mi interessavano maggiormente.

          Se lo farò, vi terrò aggiornati su questo blog 😉


A presto

mercoledì 19 aprile 2017

L'Ombra del Bastone di Mauro Corona


Mauro Corona è un personaggio che mi ha sempre affascinata. Nelle sue apparizioni in TV viene sempre fuori la passione per la montagna, per la natura, la modestia, il rispetto per la vita essenziale, dura... Ma, nonostante conoscessi questo scrittore da diversi anni, di lui non avevo letto ancora neanche un libro!!
       Qualche giorno fa ho finito di leggere Memorie di una ragazza per bene (Simone de Beauvoir) e sarei dovuta passare a IT, per altro già iniziato. Ma avevo bisogno di una pausa da tanta intensità prima di affrontare le 1300 pagine di King 😰😰 così, visto che avevo comprato questo libro ed ero curiosa di leggerlo, ho cominciato a farlo e non mi sono fermata finché non l'ho finito. Ma quanto è bello?!?!?!

Mauro Corona si trova nella sua bottega di intagliatore quando viene un uomo a fargli visita. Chiede se è lui lo scrittore-, gli deve dare un manoscritto che ha ritrovato sepolto in una vecchia stalla di famiglia. Il diario è rovinato e si legge male, ma abbastanza per poter ricostruire la storia di Zino Corona, dei suoi amori, della vita dura di montagna... Una storia di morte e di magia che ci porta indietro nel tempo in un'epoca e in una terra dove sopravvivere è soffrire. Di questa storia non anticipo niente, voglio solo tenere a mente 2 aspetti che ritengo importanti poiché caratterizzano il racconto e sento molto presenti anche nella mia vita:


1. La storia è ambientata a Erto, nella valle del Vajont e la natura selvaggia fa da sfondo a tutto il racconto. C'è in questo libro un legame fortissimo con la terra, con la vita dura della montagna, un senso di appartenenza ai propri luoghi che ormai stanno abbandonando l'animo umano. La terra è madre, anche e dura e i suoi figli la conoscono, la amano e la rispettano in quanto tale. C'è un legame tra le cose e le persone, tra la morte e la vita, è spirito, è magia....

2. Il linguaggio di questo libro è scarno, essenziale. Le cose sono dette nella loro rudezza, ma proprio per questo sono poetiche e intense. E' la lingua di un uomo nato a fine '800, che compirà il suo destino negli anni '20. La miseria e l'ignoranza fanno cogliere l'essenza della vita e questa si traduce in una lingua povera ma toccante. Mi ha fatto venire in mente quando, da bambina, sentivo parlare le mie cugine tedesche nel loro italiano fatto di poche parole. La mancanza di un ricco vocabolario le faceva esprimere in una lingua poetica e che coglieva nel segno, non spiegava ma diceva.

      Buona serata e buone letture 😘

lunedì 17 aprile 2017

Appaloosa


     Un cattivissimo Jeremy Irons (Randall Bragg nel film) uccide uno sceriffo e i suoi uomini che sono andati ad arrestare alcuni suoi scagnozzi che hanno ucciso 2 brave persone di Appaloosa. Arrivano i nostri eroi,( Ed Harris e Viggo Mortensen, rispettivamente Virgil Cole e Everett Hitch), ingaggiati dai cittadini per riportare la pace nel villaggio. Sono 2 mercenari professionisti specializzati nel far rispettare la legge. Nominati rispettivamente sceriffo e vice-sceriffo riescono ad arrestare Bragg (Irons) e a farlo condannare all'impiccagione. Ma, mentre i 2 accompagnano il pregiudicato in un altro carcere, questi viene liberato da 2 fratelli pistoleros che lo barattano con la fidanzata di Virgil, rapita proprio per effettuare lo scambio. Mi fermo qui con la trama, volutamente striminzita per non rovinarvi la sorpresa (qui maggiori dettagli), ma continuo con qualche considerazione:




  1. Il film è bello. Un western classico con attori molto bravi, da vedere.
  2. I temi trattati molto interessanti: la giustizia e come conseguirla, i metodi per farlo. Siamo in Messico e la Nazione sta nascendo, non si capisce bene chi giudica e chi viene giudicato e chi è che detta le leggi?
  3. Il legame di amicizia tra i 2 protagonisti è la parte più bella per me. La stima, il rispetto, la fiducia incondizionata l'uno nell'altro che porterà uno a difendere l'onore dell'altro
  4. L'amore. Esiste? E' una finzione? E' una situazione di comodo? La povera vedova di cui si innamora Virgil è in realtà interessata al rapporto con un uomo di potere e lo tradirà allegramente. Ma lui continuerà a volerla con se per... per.. perché? Vuole fermarsi? Vuole tranquillità? E' troppo innamorato?
Uomini, rispondete voi se ci riuscite che io, il trionfo delle oche giulive, ancora non riesco a spiegarmelo 😈😈😇😇




domenica 16 aprile 2017

Pasqua 2017 a reti unificate

       Il pranzo pasquale é finito da un po'. É stata una giornata tranquilla, pochi ma buoni 😀Siamo stagi a casa della suocera di mio fratello che é una signora molto gentile e disponibile

          Grazie di tutto Santina! Sei sempre molto ospitale 😉




      Qui sopra una parte dei dolci: in basso mini scarcelle, salendo langaroli e ovette pasquali e in alto dolci di mandorle




      Io ho portato un casatiello (in alto) e i langaroli, le cui ricette pubblicherò al più presto.

        Spero sia stata una felice Pasqua per tutti voi 😇